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Black light painting: LeoNilde Carabba espone a Genova

LeoNilde Carabba

Inaugura a Genova sabato 28 novembre 2015 alle ore 17, Palazzo Stella, la manifestazione internazionale  “1° exhibition of black light painting”, organizzata dalla fondazione Mario Agrifoglio in collaborazione con la Galleria Satura Art Gallery, nella sede storica di Palazzo Stella in Piazza Stella 5/1.   La manifestazione, segnalata nel calendario UNESCO dello International Year Of Light, patrocinata dal comune di Genova “Genova more this” e dall’ufficio Affari Generali della regione Liguria,  rimarrà aperta fino al 8 dicembre 2015 con orario 15:30 – 19:00 dal martedì al sabato.   Ospite della manifestazione il gruppo MID, che presenterà alcune delle loro opere storiche.
 
La manifestazione presenterà, per la prima volta al pubblico italiano e internazionale un gruppo di artisti, in arrivo da tutto il mondo, che lavorano utilizzando la luce nera. La presenza del gruppo MID,
nella veste di amico della manifestazione mostra invece come anche artisti già presenti nella storia dell’arte siano capaci di confrontarsi con le nuove avanguardie.   Oggi centinaia di autori in tutto il mondo lavorano con l’ausilio della luce nera e molti di questi lo fanno con finalità artistiche. La pittura fluorescente a luce nera (black light art) è oggi in sviluppo esponenziale, negli anni ottanta gli autori erano qualche decina, negli anni ’70 solo Mario Agrifoglio, autore alla cui memoria è dedicata la fondazione sperimentò con queste tecniche.
 
La luce nera offre una nuova frontiera artistica: la luminescenza, la fosforescenza, la fluorescenza offrono delle sensazioni al limite del consueto senso visivo. Il loro utilizzo in campo artistico contiene tutti i germi della ricerca di confine, offre lo spazio per il superamento di nuove barriere cognitive e contiene tutte le caratteristiche adatte a configurare una nuova avanguardia artistica.  
E’ assicurata la presenza di Antoine Merger (Francia), Beo Beyond (Germania), Craig Mildrexler (Stati Uniti), LeoNilde Carabba (Italia), Marcio Rapello (Brasile), Mario Agrifoglio (Italia), Olga Serezhina (Russia), Andy Fluon (Italy), Claudio Sek De Luca (Italy).  

Palazzo Stella, Piazza Stella 5 - GENOVA
dal  28 novembre  al 8 dicembre 2015 

Percorsi di libertà



"Nei lontani anni ’60 su Gala International ho pubblicato un articolo dal titolo 'Umanizzare la tecnica non disumanizzare l’arte'. Poi negli anni ’70, attiva nel Movimento delle Donne, sono stata co-fondatrice della Libreria delle Donne per cui ho curato una cartella di serigrafie di 9 donne presentata da Lea Vergine. In seguito a Roma ho fondato con Carla Accardi, Eva Menzio, Silvia Truppi, Suzanne Santoro ed altre la Cooperativa Beato Angelico. E’ quindi nel mio DNA occuparmi dell’Arte di noi donne. Sono quindi entusiasta di presentare questo movimento e queste artiste all’Alveare che ha come missione sostenere e divulgare l’arte e la creatività femminile"  

Così *LeoNilde Carabba presenta la mostra  "Percorsi di libertà -Ondedurto.Arte", che inaugura il 15 novembre 2015 alle ore 18 presso l'associazione Alveare di Milano ( via della Ferrera,8)





Brevi note sulle Artiste:

Gio Marchesi
Attiva fin dagli anni ’70 usa il “fuoco” come mezzo per dichiarare ad alta voce che bruciarsi è parte imprescindibile dell’essere artista. Il Fuoco è elemento necessario alla creazione e le bruciature di Gio sono ciò che resta dopo aver osato … osato quanto è possibile osare perché chi non osa non crea.   

Silvana Giannelli
Nasce poeta e diventa pittrice e le sue due espressioni si collegano a un’anima antica che sogna e spera e lotta per un mondo migliore, ma dato che sa parlare così bene cedo a lei la parola: “Amo l’alba  i giochi  dei sogni  riflessi su vecchie  memorie  quando i tuoi  risvegli  si fanno  silenzio.”

Alda Lusona
Già parte negli anni ’80 della famosa Comuna Baires entra nell’arte tramite il teatro e negli anni recenti si dedica anche alla pittura. Il suo lavoro è materico – intenso – sembra quasi collegata al Gruppo Cobra. Certo il suo dipingere è totale – totale come la sua Vita.   

Daniela Tabarin
Fotografa e videomaker affronta la pittura con grande Determinazione e gli esiti sono interessanti: la geometria è presente, ma anche l’inconscio esige la sua parte esibendosi in  imprese coloristiche che ricordano i fuochi d’artificio e da qui lo stupore che prende chi si lascia andare all’universo magmatico che la abita. 

Note dal Manifesto ONDEDURTO.ARTE (associazione culturale senza scopo di lucro, socie fondatrici Eloisa Dacquino e Giò Marchesi):

"… L’arte ha il dovere di intervenire in merito a ciò che riguarda l’uguaglianza, la libertà, la democrazia, le infinite possibilità, attraverso una mobilitazione che valorizzi il tessuto urbano; un’ideale che muova al “bello” in tutte le sue forme, convinti come siamo che l’etica del fare sia congiunta indissolubilmente alla bellezza e dunque che l’opera d’arte possa contribuire al benessere collettivo (...)”

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LeoNilde Carabba: attiva nel Movimento delle Donne dal 1972 è stata una delle fondatrici della Libreria delle Donne di Milano (1975) ed ha fatto parte con Carla Accardi, Silvia Truppi, Suzanne Santoro ed altre della Cooperativa Beato Angelico di Roma (1976). Opera nel campo dell’arte dal 1961, data della sua prima mostra a Firenze nella celebre sede principale della Galleria Numero di Fiamma Vigo e negli anni ’70 ha scritto e recensito mostre su Gala International, Milano e su AL2, Roma. 




Otto sguardi d'autore


4° edizione della Mostra di pittura e scultura “OTTO SGUARDI D’AUTORE”

Tra i protagonisti di questa esposizione troviamo innanzitutto Alexander Kanevsky, artista russo di nascita ma residente negli Stati Uniti d’America da anni, grande e forte personalità artistica che in questa occasione sarà anche insignito del titolo di “Artista dell’Anno dell’Enciclopedia d’Arte Italiana” per l’edizione stampata del 2016. Le sue opere sono celebri in tutto il mondo a fronte di un vigore espressivo che lo contraddistingue da molti anni.
Sul fronte internazionale sarà protagonista con una straordinaria opera interattiva anche l’artista indiano SEN (Shombit Sengupta), vissuto molti anni anche in Francia. L’unione dell’origine natia con l’esperienza professionale europea ha sviluppato nell’artista una sensibilità creativa particolarmente interessante ed esplosa attraverso straordinari cromatismi e riflessioni intellettuali molto personali e raffinate.
Giò Marchesi in questo contesto presenterà alcune opere particolarmente interessanti dal punto di vista dell’introspezione personale che l’artista ama compiere attraverso i codici di un linguaggio proprio, capace di colpire lo spettatore e raggiungere l’anima smuovendo emozioni nuove e gradevoli. Un percorso creativo, quello dell’artista Giò Marchesi, particolarmente affascinante.
Ida Sacco è un’artista che ama indagare costantemente nella propria anima proiettando sulla tela il riflesso dello spazio infinito e ampliando la propria espressività oltre ogni confine conosciuto. Ogni opera di Ida Sacco è un’esperienza da vivere pienamente lasciando che siano le opere stesse ad agire sulla sensibilità di ognuno di noi preventivamente spogliata da ogni pregiudizio.
La materia si espande e si contrae, i colori si alternano tra chiari e scuri e contrasti improvvisi, lo spazio si contrappone agli elementi presenti nelle opere dell’artista Giancarlo Savarese donando una gradevole armonia e imponendo un ritmo vitale che costituisce il fil-rouge tra un’opera e l’altra. Sembra di intravedere tra le opere il gesto simbolico dell’artista e di sentire il battito del cuore dal quale l’opera ha preso vita.
Sergio Rossi, universalmente conosciuto come il “Rosso”, torna al Museo d’Arte e Scienza, dopo essere stato presente per un mese con una sala personale, con vero merito a fronte di un percorso professionale serio e lungimirante. Ciò che affascina può non essere solo l’opera singola e la sua indubbia raffinatezza tecnica ed espressiva ma anche la storia creativa che oggi l’ha portato ad essere un autorevole protagonista del mondo dell’arte.
La scultura storicamente, nell’evento “Otto sguardi d’autore”, riveste un ruolo di grande importanza. La presenza di artisti di prim’ordine è diventato uno status quo al quale non si può più rinunciare ed anche l’edizione 2015 può vantare la presenza di due straordinari protagonisti: Paolo Filippi e Giuliano Ottaviani.
Paolo Filippi torna al Museo d’Arte e Scienza dopo essere già stato protagonista negli scorsi anni con opere che hanno riscosso molto successo. Oggi a fronte di ulteriori esperienze professionali creative e una costante crescita personale, Paolo Filippi si ripresenta pronto per stupire ed emozionare ulteriormente con la magnificenza e la maestria propria dei grandi artisti.
Tra le eccellenze anche lo scultore Giuliano Ottaviani, forte di una grande esperienza internazionale maturata con i suoi bronzi, le scenografie e i grandi monumenti che caratterizzano e rappresentano città in tutto il mondo.
Otto autori, otto artisti, otto autentiche eccellenze dell’ampio e affascinante panorama artistico, selezionati dall’Enciclopedia d’Arte Italiana, per l’evento che si svolgerà tra le mura storiche del Museo d’Arte e Scienza nel cuore di Milano a due passi dal Castello Sforzesco, un’occasione straordinaria per poterli ammirare tutti insieme e un’opportunità per visitare una mostra molto particolare che per il modo in cui è stata pensata appare più come otto piccole mostre personali che come mostra collettiva.

MAS, museo d'arte e scienza,  via Quintino Sella 4 - Milano
Dal 5 al 19 Novembre 2015
Inaugurazione – Giovedì 5 Novembre 2015 – ore 18.00

Transoceanica

"Transoceanica" ovvero " del otro lado del charco”, al di là dell'oceano quindi, è una Kermesse di arte che supera il concetto di mostra itinerante, oggi così usuale, perchè profondamente diverse sono le radici della sua ideazione.
Le radici, il substrato comune, ma anche storicamente diverso, di due nazioni, ugualmente latine ma separate attraverso i secoli dalla distanza infinita dell'oceano, Messico e Italia. L'idea di un gemellaggio diverso fra queste due nazioni è frutto dell'intuito dell'artista Montserrat Gomez Maya, architetto e visual-designer, di nazionalità messicana e residente in Italia, che ha progettato un modo per unire e confrontare quelle che ormai sono le due patrie e le sue due sensibilità.

Le radici comuni e le diverse interpretazioni della quotidianità e del senso profondo della storia diventano quindi il tema di un'indagine d'arte che permetta a queste due anime di confrontarsi attraverso un linguaggio comune che travalichi le distanze.
L'immaginario collettivo che definisce le due nazioni, le inevitabili pizza, spaghetti e mandolino per l'Italia che si contrappone alla triade mariachis, Pancho Villa e tortillas per il Messico forse sono moduli mentali, categorie riduttive che non descrivono una realtà in continua evoluzione.
Ecco quindi che il progetto si elabora attorno a due gruppi di artisti: 16 messicani e 16 italiani che attraverso le loro opere racconteranno la propria sensibilità e le proprie radici.
La kermesse si tiene in due distinte sedi: Guadalajara, presso la galleria d'arte messicana "5PM", dove dal 3 Luglio sono esposte le opere di 16 artisti vigevanesi:  Domenico Bernacchi, Melita Briguglio, Marco Favazzi, Silvana Giannelli, Chiara Luise, Alda Lusona, Gabriella Maldifassi, Elisa Marchesani, Gió Marchesi, Gaetano Melilli, Jean Mégier, Anna Maria Olivelli Francesco Palermo, Daniela Tabarin, Giordana Zuffardi Valdivia e ovviamente Montserrat Gomez Maya.
Sono creazioni di piccolo formato ma forse proprio per questo in grado di sintetizzare il racconto di un'italianità fuori dagli schemi impropri che cronaca e leggende hanno finora propagandato.
A Vigevano, a partire dal 30 agosto 2015, alle ore 18.00, presso "Arte il Faro" in via Cairoli 4, saranno i 16 artisti messicani che con le loro opere ci racconteranno che il Messico non è solo i mondiali di calcio del 1970, con quella partita Italia-Germania che inevitabilmente per noi ne è il simbolo. Ci porteranno lungo segni e cromie che, figlii di una storia artistica che vede Botero, Frida Kahlo e Diego Rivera comeartisti universalmente riconosciuti nel nostro paese, ci racconteranno di una realtà e una sensibilità che forse non avremmo potuto conoscere altrimenti.
Negli occhi abbiamo il racconto delle struggenti e bellissime foto messicane realizzate da Tina Modotti negli anni 20 del secolo scorso ma cosa sappiamo esattamente delle emergenze culturali al di là dell'oceano?
Una preziosa iniziativa questra Transoceanica, fortemente voluta da Montserrat Gomez Maya che ha saputo coniugare la creatività e la vitalità di due nazioni geograficamente distanti ma forse culturalmente ed artisticamente più vicine di quanto non si pensi.






















 Adalingo: Transoceanica, ben più di un gemellaggio d'arte di...

Natura Naturans.



 

Fino al 28 febbraio 2016 Villa Panza ospiterà “Natura naturans. Roxy Paine e Meg Webster (Opere dal 1982 al 2015), una mostra che intende riflettere -  in concomitanza con Expo Milano 2015 Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita -  sul tema della natura come generatrice e fonte di vita. Ventotto grandi opere e installazioni, realizzate tra il 1982 e il 2015, sono ospitate lungo un percorso che si snoda tra gli spazi interni ed esterni della villa, cercando un armonioso equilibrio fra natura, architettura e le opere della collezione permanente. I due artisti, con modalità differenti, mettono in evidenza la forza creatrice della natura e la contraddizione che nasce nella società contemporanea dallo sfruttamento di tali energie da parte dell'uomo.
Roxy Paine (New York, 1966) lavora seguendo il principio della traslazione e trasformazione, con materiali sintetici di provenienza industriale, colonizzando gli ambienti con opere che riproducono fiori, piante e funghi. Meg Webster (San Francisco, 1944) declina questa tematica realizzando veri e propri monumenti dedicati alla terra, sorgente instancabile di vita.
Alcuni lavori sono stati appositamente costruiti in villa, mentre altri provengono da istituzioni internazionali come il Solomon R. Guggenheim Museum, il The New School Art Collection e il Whitney Museum of American Art di New York, il Museo Cantonale di Lugano, l'Israel Museum di Gerusalemme e altri ancora da collezioni private e dalla Panza Collection di Mendrisio. 
   
             Curatatrici Anna Bernardini, Angela Vettese - Ente Promotore FAI Fondo Ambiente Italiano